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Delitto d’onore e Matrimonio riparatore nel Novecento
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Introduzione

  
Delitto d’onore e Matrimonio riparatore nel Novecento

L’omicidio del Podestà di Stornara


Il "delitto d'onore" e il "femminicidio" sono reati nei quali è coinvolta la donna come soggetto e come vittima: due facce della stessa medaglia.

Il delitto d'onore aveva una sua peculiarità con regole dettate da un codice... d'onore dai risvolti sintomatici di un periodo storico per le implicazioni morali e sociali. L'onore famigliare era riposto nel comportamento della donna. La vittima è l'uomo che ha sedotto la donna e per tale colpa paga con la vita.

Era previsto un rituale preciso, inderogabile: la sedotta doveva essere l'esecutrice dell'omicidio da effettuarsi in luo­go pubblico e affollato, piazza o via principale. L'onta veni­va così lavata col sangue e la giovane era accolta con tutti gli onori nel contesto famigliare e nella società.

Il femminicidio, invece, ha come vittima la donna che si sottrae al volere dell'uomo che la considera cosa propria.

Il delitto d'onore veniva quasi incoraggiato dalla legi­slazione dell'epoca. Infatti, con l'art. 587 del Codice Penale (19/10/1930), la pena prevista per l'omicida era piuttosto mite: da tre a sette anni.

Dal volgo questo articolo fu interpretato in maniera generica e impropria, ossia applicabile ad ogni omicidio commesso "nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia".

La legge n° 442 del 5 agosto 1981 cancellò quell'obbrobrio perpetuato per oltre cinquanta anni.

Le ragazze che incappavano nell'abbandono da parte del seduttore avevano l'obbligo morale e materiale di ucciderlo, "per lavare l'onore della famiglia con il sangue". Pena la cacciata di casa. Peggio se incinte. L'innocente frutto dell'amore, un'onta incancellabile, era sprezzantemente rifiutato e le ragazze, messe sulla strada, finivano nel casino..., le aspettava il bordello. Esse erano schernite e trattate come puttane e molto difficilmente trovavano un "gonzo disposto a raccogliere gli avanzi di un altro".

Le sposine, il giorno dopo la prima notte nuziale, secondo inveterata consuetudine, dovevano esibire alla suocera il pannolino con le tracce di sangue comprovanti la perduta verginità, offerta in dote... alla famiglia del consorte.

Questa pubblicazione riesuma una delicata e poco cono­sciuta storia d'amore nata a Stornara tra Egidio, un giovin signore, e Luigetta, una fanciulla del popolo, e conclusasi tragicamente ad Orta Nova, il 23 febbraio 1932.

La vicenda, finita in omicidio, suscitò un enorme clamore nelle contrade di Orta Nova e Stornara diffondendosi in tutta la Capitanata, ma non ebbe la risonanza delle cronache giornalistiche dei periodici di Foggia (Popolo Nuovo) e della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari per la censura del Regime sulla stampa su fatti di cronaca nera e per di più se coinvolti personaggi fascisti.

Un evento fuori dai canoni del delitto d'onore: l'ucciso non è il seduttore ma il fratello e l'omicida non è la sedotta ma la madre.

Questo delitto denuncia i vari aspetti del tempo sulla condizione femminile come il matrimonio riparatore, la distinzione in classi sociali, il clima politico del regime fascista, la prepotenza dei potenti sui deboli e il sottile odore di antifascismo degli avvocati socialisti della difesa dell'omicida che si contrapponevano ad avvocati fascisti della parte civile che furono tra i fondatori del Movimento fascista dai tempi di San Sepolcro e noti mazzieri che assursero a posti di rilievo, come Caradonna, nel Gran Consiglio.

Nella relazione verbalizzata del maresciallo di Stornara si legge che la famiglia Farina, quasi riunita in assemblea, avrebbe prescelto per l'esecuzione la Incoronata Sciarrillo, perché, trattandosi di una tisica dai giorni contati che sarebbe morta senza neppure espiare la pena.

Val la pena ricordare la storia emblematica di Luigetta Farina per offrire alle nuove generazioni una riflessione sulla condizione della donna nei tempi passati.

Ma mica tanto remoti.

Luigi P. Marangelli 

 

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Scheda bibliografica
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Autore Luigi P. Marangelli
Titolo Delitto d’onore e Matrimonio riparatore nel Novecento
Editore A.G.A. Alberobello
Prezzo s.p.i.
data pub. giugno 2019
In vendita presso:
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