• Conversano
Storia della rottura di simmetria 
Dalla colonna di Eulero al bosone di Higgs
il lungo cammino di un'idea
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Prefazione di Giorgio Parisi

  
Storia della rottura di simmetria  Dalla colonna di Eulero al bosone di Higgs il lungo cammino di un'idea
METAMORPHOSEON / 4
Collana di storia della scienza
e delle tecniche

Sono stato colpito molto piacevolmente dalla lettura della Storia della rottura di simmetria. È raro trovare un libro di storia della scienza come questo, il cui autore conosca a fondo le implicazioni scientifiche delle scoperte e sia nello stesso tempo in grado di raccontare gli eventi in maniera interessante e fruibile dal grande pubblico, senza però introdurre semplificazioni eccessive.
Tuttavia quello che mi ha impressionato di più è stato il rendermi conto della mia profonda ignoranza dell'argomento. Infatti io dovrei conoscere bene la storia della rottura di simmetria. Mi sono laureato nel 1970 (solo otto anni dopo il 1962, data in cui si chiude la vicenda raccontata nel libro) con una tesi di laurea proprio sul bosone di Higgs; il relatore era Nicola Cabibbo, ma l'argomento (la verifica dell'invarianza di gauge nelle teorie con rottura spontanea delle simmetrie di gauge) era stato suggerito proprio da Giovanni Jona Lasinio. La rottura di simmetria è forse il Leit-Motiv più importante dei miei studi e si ritrova nella maggior parte dei lavori di fisica che ho scritto. Nonostante questo mio profondo interesse professionale, ho scoperto di sapere molto poco della sua storia, che invece credevo di conoscere.
La storia della scienza è trascurata dagli stessi scienziati: certo sappiamo di Galileo, Newton, Einstein, Fermi, sappiamo più o meno le date delle scoperte più importanti, ma abbiamo una conoscenza molto scarsa della storia delle idee, delle difficoltà che hanno incontrato, dei cammini tortuosi che hanno dovuto percorrere. I libri di fisica, i manuali e gli stessi articoli di ricerca presentano i risultati ottenuti nella forma più compatta e più elegante, e non lasciano vedere la grande fatica intellettuale che è stata necessaria per raggiungerli. Normalmente gli stessi autori presentano le loro conclusioni in forma compiuta e non accennano nemmeno alle false partenze, alle peripezie che hanno attraversato prima di approdarvi.
La storia della rottura di simmetria è affascinante. Negli ultimi due secoli la storia della fisica è stata attraversata dalla tensione tra il desiderio di mantenere la massima simmetria nelle leggi della fisica e la necessità di rompere questa simmetria nella descrizione del mondo reale; per esempio le leggi della fisica non dipendono dal tempo, e ciò nonostante l'universo evolve: il futuro è differente dal passato. 1 libro effettua una ricostruzione precisa dei tanti problemi fisici (per esempio: magnetismo, cristalli, superconduttività) in cui la simmetria ha giocato un ruolo estremamente importante, e mostra come il ruolo della simmetria in fisica si sia progressivamente modificato fino ad arrivare alla formulazione attuale. L'esposizione è sempre storicamente accurata, ma si concentra intelligentemente sulle grandi idee, passando sopra, per quanto possibile, ai dettagli tecnici. Ne risulta un viaggio avvincente nella storia di una delle idee guida della nostra attuale comprensione dell'universo fisico: una lettura da non perdere per tutte le persone colte, interessante per gli specialisti ma accessibile ai non specialisti.

Giorgio Parisi
 

METAMORPHOSEON
COLLANA DI STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE

 

L’aver riconosciuto che il divenire del mondo rappresenta l’estrema minaccia in quanto in esso abitano le metamorfosi, le nascite e le morti, l’uscire dal Nulla e il rientrare nel Nulla, ha portato di necessità l’Occidente a percorrere la strada dell’episteme, della scienza che tende a costruire una conoscenza incontrovertibile, ossia un sapere che “sta fermo” (episteme) nella verità. L’iridescenza proteiforme del cosmo indifferenziato, i fenomeni cangianti, le apparizioni e le sparizioni, le metamorfosi degli oggetti provocano nell’uomo che li vive lo stupore ammirato: il thaumazein. Il farsi altro dall’apeiron è percorrere i sentieri della metamorfosi, le strade dell’apparire e dello scomparire, del nascere e del morire (l’origine da – l’annullarsi in). In definitiva è l’ingresso nella storia e il sottomettersi al destino.
In “Metamorphoseon” sono pubblicate opere di alto livello scientifico, anche in lingua straniera per facilitarne la diffusione internazionale. I direttori approvano le opere e le sottopongono a referaggio con il sistema del “doppio cieco” (double blind peer review process) nel rispetto dell’anonimato sia dell’autore, sia dei due revisori che scelgono: l’uno da un elenco deliberato dal comitato di direzione, l’altro dallo stesso comitato in funzione di revisore interno. I revisori rivestono o devono aver rivestito la qualifica di professore universitario di prima fascia nelle università italiane o una qualifica equivalente nelle università straniere. Ciascun revisore formulerà una delle seguenti valutazioni: a) pubblicabile senza modifiche; b) pubblicabile previo apporto di modifiche; c) da rivedere in maniera sostanziale; d) da rigettare; tenendo conto della: a) significatività del tema nell’ambito disciplinare prescelto e originalità dell’opera; b) rilevanza scientifica nel panorama nazionale e internazionale; c) attenzione adeguata alla dottrina e all’apparato critico; d) adeguato aggiornamento normativo e giurisprudenziale; e) rigore metodologico; f ) proprietà di linguaggio e fluidità del testo; g) uniformità dei criteri redazionali.
Nel caso di giudizio discordante fra i due revisori, la decisione finale sarà assunta da uno dei direttori, salvo casi particolari in cui i direttori provvederanno a nominare tempestivamente un terzo revisore a cui rimettere la valutazione dell’elaborato. Il termine per la valutazione non deve superare i venti giorni, decorsi i quali i direttori della collana, in assenza di osservazioni negative, ritengono approvata la proposta. Sono escluse dalla valutazione gli atti di convegno, le opere dei membri del comitato e le opere collettive di provenienza accademica. I direttori, su loro responsabilità, possono decidere di non assoggettare a revisione scritti pubblicati su invito o comunque di autori di particolare prestigio.


Qual è la genesi dell’idea di rottura di simmetria? Nonostante la straordinaria importanza, consacrata dalla recente rivelazione del bosone di Higgs ad opera della più grande impresa scientifico-tecnologica mai progettata (l’acceleratore di particelle LHC di Ginevra), questo concetto cardine della fisica teorica non ha ancora ricevuto adeguata attenzione dagli storici. L’opera indaga un lungo periodo (dalla fine del Settecento alla metà del Novecento), illustrando le idee innovative emerse in una varietà di settori di ricerca assai distanti (transizioni di fase, stato solido, teoria quantistica dei campi...), e seguendone la confluenza in un’unica, grande visione. L’autore analizza memorie di grande importanza a volte scarsamente citate o sottovalutate; sottolinea i contributi di personalità e scuole nazionali evidenziando le reciproche influenze; pone in rilievo le caratteristiche dei diversi approcci metodologici. Emerge così l’importanza della “fertilizzazione incrociata” fra campi diversi come motore per la generazione di nuove idee nella fisica successiva alle rivoluzioni scientifiche del Novecento.

 

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Scheda bibliografica
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Autore Ignazio Sardella
Titolo Storia della rottura di simmetria 
Dalla colonna di Eulero al bosone di Higgs il lungo cammino di un'idea
Editore ERMES Servizi Editoriali Iintegrati S.r.L.
Prezzo € 30,00
data pub. giugno 2013
In vendita presso:
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Presentazione volume:
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