• Conversano
Matera – Storia di una città
vuoto
Recensione tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno
  
Matera – Storia di una città
Matera 2019
Capitale Europea della Cultura

In cammino con Rota in una realtà urbana del Sud

“Trenta anni dopo”.
Se non si trattasse di un utile libro di storia, una ricerca destinata a continuare, potrebbe anche essere il titolo di un intrigante romanzo. E’ invece un punto di partenza. L’anno di pubblicazione di “Matera - Storia di una città” avvenne nel 1981. Tre gli autori, Lorenzo Rota, e i compianti Franco Conese e Mario Tommaselli. La seconda edizione, arricchita, è del 1990. Questo volume evidenziava nella premessa la volontà di verificare, in particolare, l’ipotesi interpretativa più corretta della forma della città. Al contempo, però, faceva presente un’onesta esigenza. Nel definire lo sviluppo storico di Matera si avvertiva il bisogno di ricercare ulteriori dati, di cui molti ancora “velati”, “per dare certezza e serietà di elementi di valutazione alla sua effettiva conoscenza”.

Rota lo ha fatto. In un moto di cristallina tenacia ha mantenuto lo stesso titolo di 30 anni fa, ma ha pure onorato pienamente l'impegno preso: proseguire un cammino; Di più, nelle pagine finali, intitolate “Verso il futuro”, un nuovo messaggio è altrettanto chiaro, il discorso è destinato ad andare avanti. Insomma, siamo solo alla terza edizione. E’ certo.
C'è dell'altro. Come evidente è la cura della stampa affidata alle Edizioni Giannatelli, altrettanto trasparente è la finalità della buona divulgazione, la volontà di dare corpo ad uno strumento agile. Si può parlare di un “manuale” che, se soddisfa i palati più finì, non trascura certo le esigenze dei non addetti ai lavori. Aspetto meritorio, a partire dall'interesse che l'iniziativa potrà utilmente suscitare tra i lettori più giovani.
Davvero ricco l’apparato di note, ampliata la bibliografia, di grande impatto i disegni e le illuminanti planimetrie. Il libro si avvale della presentazione di Armando Sichenze, docente della facoltà d’architettura all'Università di Basilicata, recupera immagini delle precedenti edizioni, nonché nuove referenze, autori l’ambientalista e fotografo Michele Morelli, i fotografi Michele Morelli-e Michele Di Lecce.

Su tutti, c'è un aspetto decisivo che spicca in questo lavoro. Si richiama ad un'esigenza matura, leggere la città senza mai confondere il mito con la storia. Matera, inoltre, non è comprimibile nell'estetica del bello e non è affatto una città senza tempo. Questo luogo comune è veicolato da qualche indegno spot, magari sfruttato per meri fini di promozione turistica. Rota, invece, sottolinea il punto di vista rigoroso che ricompone l'evoluzione nel tempo e nello spazio di un insediamento urbano dalle vicende complesse, “ma fortemente incardinato nella storia del Mezzogiorno d’Italia, e quindi d'Europa: città di confine, di contrasti; città di competizione e di fusione tra paesaggi, civiltà, culture diverse”.

È il senso autentico di un intenso lavoro. Ultima annotazione. Quanti materani hanno percorso da un capo all'altro la città, quanti colgono il rapporto che intercorre tra la parte di Matera in cui abitano o lavorano e il resto del territorio? Il pregio maggiore di questo libro, non casuale e secondo il riconoscibile stile dell'autore, racchiude infine una sorta di discreto sprone. Si tratta di riscoprire la città per apprezzarla e viverla meglio. Un nobile obiettivo. Centrato soprattutto ogni volta che riuscirà a muovere, oltre che la mente, anche le gambe dei suoi lettori.

 

Pasquale Doria

 

vuoto   Go
Recensione tratta da Casabella (rivista di architettura )
  
Matera – Storia di una città
Matera 2019
Capitale Europea della Cultura

Questa libro ripercorre la storia di Matera, uno dei più portentosi insediamenti formatosi nelle regioni mediterranee, muovendo dai primi insediamenti umani nel suo territorio (di cui rimangono alcune labili tracce) per giungere sino al presente, alle vicende della città contemporanea. Attraverso un’analisi che intreccia letture a scala urbana e architettonica con i mutamenti occorsi all'asserto sociale, l’autore affronta, di capitolo in capitolo, la nascita della “città rupestre” (VIII-XI secolo), costituita da una rete di piccoli nuclei abitati organizzati intorno a casali; la formazione dell’elementare organismo della “città medievale” (XI-XIV secolo), caratterizzata dal nucleo murato principale -La Città-, da due borghi extra moenia e dal consolidamento dell’insediamento nelle vallette terrazzate dei “Sassi"; il precisarsi del disegno della “città rinascimentale” (XV-XVI secolo), contraddistinta dei primi spazi urbani rappresentativi e dalle prime case “palazziate” che introducono nei “Sassi” misura e decoro; l'equilibrio della forma urbis raggiunto dalla “città barocca” (XVII-XVIII secolo), in cui tutte le facciate sono rivolte verso la città antica e l'impianto urbano centripeto è contrapputato da un raffinato sistema ai quinte e triangolazioni visive affidate agli edifici monumentali. 

Ciò che emerge non è solo la complessità della struttura dei “Sassi”, ma anche il loro ruolo determinante nella formazione di una cultura e di uno spazio urbano giocato sulla competizione con la realtà del “Piano” che, sino alla fine del XVIII secolo, costituisce un organico coronamento degli insediamenti più antichi.

Questo equilibrio, corrispondente a un uso dei “Sassi” non segretato socialmente, si corrompe progressivamente con le trasformazioni che segnano il tempo della “città borghese” dell’Ottocento sino a spezzarsi, dando luogo a due città separare: l’una destinata a crescere in termini di mera sopravvivenza; l’altra condannata a un paradossale ritorno alle origini, al neotrogloditismo denunciato sin dal 1902 da Zanardelli e poi, nel 1945, da Carlo Levi nel suo Cristo si è fermata a Eboli. I progetti del secondo dopoguerra per i borghi e i nuovi quartieri -da La Martella a Venusio, da Spine Bianche a Serra Venerdì a Lanera-, il concorso internazionale del 1974 per i Rioni Sassi e i suoi sviluppi successivi sino ai piani più recenti, costituiscono la parce conclusiva -o meglio: “aperta”- di un racconto documentato –con schede di approfondimento e bibliografia- quanto appassionato, consigliabile sia a chi di Matera abbia una conoscenza solo indiretta, sia a chi abbia già esperienza di questa straordinaria città “di frontiera e di contrasti” e del paesaggio che la incornicia.

 

Marco Mulazzani

 

vuoto   Go
Scheda bibliografica
vuoto
Autore Lorenzo Rota
Titolo Matera – Storia di una città
Editore Edizioni Giannatelli
Prezzo € 32,00
data pub. dicembre 2011
In vendita presso:
vuoto

 

 

 

 

Presentazione volume:
"Matera – Storia di una città"
Matera – Storia di una città
Filmato
Matera – Storia di una città

Documento senza titolo

Archivio Diocesano 

Archivio Diocesano
di Conversano

 

coop. armida 

Book Shop

Comune di Noicattaro 

Comune di
Noicattaro

 

Comune di Conversano 

Comune di
Conversano

Editrice AGA

  Editrice AGA

 

Mappa del sito

                  Site Map

 

 

 

Mostra posizione

nbsp;