• Mola di Bari
Tateo Francesco

Note biografiche dell'autrore
   
Tateo Francesco
Tateo Francesco
Nata a Mola di Bari
nel 1931

Profilo professionale

 

si è laureato in Lettere nel 1953 presso l'Università di Bari. 
Dal 1957 al 1969 ha tenuto nell'Università di Bari gli insegnamenti di Letteratura latina medievale, di Letteratura umanistica e di Lingua e letteratura italiana. Nella Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa Università dove è stato preside da 1977 al 2004, è stato professore di ruolo di Letteratura umanistica (1969-72), professore ordinario di Letteratura italiana (1972-2003) ed è attualmente professore fuori ruolo. 'Fellow' presso "I Tatti" (Biblioteca Berenson) di Firenze dal 1964 al 1965, è stato Presidente dell'"Istituto nazionale per gli studi sul Rinascimento meridionale" dal 1990 al 1998; nel periodo 1991-1994 è stato Presidente della "International association for neo-latin studies" (IANLS). Attualmente è socio dell'Accademia dell'"Arcadia", dell'Accademia Spoletina, dell'Accademia Properziana del Subasio e dell'Accademia Pugliese delle Scienze. Fa parte del comitato scientifico delle riviste "Albertiana", "Critica letteraria", "La parola del testo" e del "Centro di studi sulla civiltà del tardo Medioevo" di San Miniato. Dirige dal 1970 gli "Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari". Si è interessato principalmente di retorica e di poetica (Retorica e poetica fra Medioevo e Rinascimento, Adriatica, Bari 1960; Questioni di poetica dantesca, Adriatica, Bari 1973; "Per dire d'amore". Reimpiego della retorica antica da Dante agli Arcadi, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1995; Simmetrie dantesche, Palomar, Bari 2001; Classicismo e linguaggio poetico - Manzoni, Tommaseo, Leopardi, Adriatica, Bari 1993; Ciceronianismus nell'Historisches Worterbuch der Rhetorik, II, Tübingen 1994. Alla letteratura dialogica, alla storiografia, alla narrativa, alla storia della critica e della poesia ha dedicato i volumi: Dialogo interiore e polemica ideologica nel 'Secretum' del Petrarca, La Nuova Italia, Firenze 1965, Tradizione e realtà nell'Umanesimo italiano, Dedalo, Bari 1967, I miti della storiografia umanistica, Bulzoni, Roma 1990; Boccaccio, Laterza, Roma-Bari 1998; Riscrittura come interpretazione, Laterza, Roma-Bari 2001. Alla storia della cultura nel Mezzogiorno d'Italia si riferiscono fra gli altri il volume Chierici e feudatari del Mezzogiorno, Laterza, Roma-Bari 1984, e la serie di interventi apparsi negli Atti dei convegni del Centro Normanno-Svevo. Riguardano in particolare G. Pontano alcuni contributi filologici e le edizioni dei Libri delle virtù sociali (Bulzoni, Roma 1999) e del De magnanimitate (Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Firenze 1969); e I. Sannazaro la cura con introduzione e note l'edizione spagnola dell'Arcadia tradotta da Martines Mesanza, Catedra, Letras Universales, Madrid 1993. Attende all'edizione critica delle Epistolae di A. Galateo, di cui alcune sono già pubblicate. Ha promosso lo studio della diffusione dell'Umanesimo nelle regioni periferiche e in Europa con i volumi Puglia neolatina (Cacucci, Bari 1994), Umanesimo e culture nazionali europee (Palumbo, Palermo 1999) e con numerosi saggi sull'età del Rinascimento in Puglia. Ha diretto i sei tomi della Storia di Bari, Laterza 1989-1997, in cui ha trattato personalmente della letteratura nell'età medievale e umanistica e nel Seicento. Ha redatto numerose voci di argomento retorico per l'Enciclopedia dantesca, voci di storia della fortuna per l'Enciclopedia virgiliana e per l'Enciclopedia oraziana, voci biografiche per il Dizionario biografico degli italiani e per il Dizionario enciclopedico UTET. Ha partecipato alla collana dei Critici dell'Editore Marzorati (nei voll. I, II, III), alla Letteratura italiana Laterza (vol. 2, II; 3, I e II), a Lo spazio letterario del Medioevo. 1. Il Medioevo latino, I I, Salerno editrice 1992, con un capitolo su l'Umanesimo, alla Storia di Ferrara (voI. VII, 1994), con il capitolo su Guarino veronese e l'umanesimo a Ferrara. Per la Storia generale della Letteratura italiana (Federico Motta editore 1999) ha redatto il capitolo su Boccaccio (vol. II, pp. 429-564), e per la Storia della letteratura italiana della Salerno editrice i capitoli VI, XI, XIV del vol. IV e il cap. III del vol. V relativi al secolo XVI. È statoVice-Presidente dell'Accademia Pugliese delle Scienze nel triennio 2005-2007.
Si è occupato (con risultati che sono divenuti dei veri e propri classici della storiografia letteraria non solo italiana) di Pontano, Sannazaro, Poliziano, Poggio, di retorica, storiografia e storia della cultura nell’Umanesimo, e della tradizione del Rinascimento nei secoli (Manzoni, Leopardi, De Sanctis, Croce). Per i tipi di ‘La Scuola di Pitagora’ Tateo ha in preparazione l’edizione del “De bello neapolitano” sempre del Pontano.

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