 |
Se ti carezzo dove può fermarsi
la nostra pelle? Un’acqua tumultuosa
vidi al Québec, nessuno seppe dirmi
se erano fiumi in congiunzione, o un mare.
Maria Luisa Spaziani,
da La traversata dell’oasi
|
|
“La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani: un beato nastro di Möbius” è un saggio di poesia che, prendendo spunto da una bellissima immagine utilizzata dalla poeta per raccontare il sentimento d’amore, il nastro di Möbius, nasce con l’intento di ripercorrere le tappe fondamentali della sua lunga e intensa vita, mettendo in luce come alcuni momenti cruciali – dall’incontro con Eugenio Montale, che tanto influì sulla sua formazione, alla fondazione della rivista “Il Dado” e alla piena maturità poetica – trovino corrispondenza e rielaborazione nei suoi versi, facendo della poesia una forma alta di esistenza in cui l’arte si nutre della vita e, al tempo stesso, la trascende.
Attraverso l’analisi di testi significativi, tratti dalle raccolte più rappresentative di Maria Luisa Spaziani, si cerca di mostrare come la poesia si faccia specchio della sua identità e della sua visione del mondo, sempre sospesa tra realtà e metafisica, amore e pensiero, memoria e desiderio e si cerca di mettere in luce le principali tematiche, le scelte stilistiche e il percorso di maturazione artistica di un’autrice che ha saputo affermarsi come una delle voci più significative della poesia italiana del secolo scorso.
Il desiderio che anima questo scritto è quello di raccontare una storia in cui la vita si fa Poesia e la Poesia stessa diventa ragione di vita. È un racconto che nasce dal bisogno di portare un seme di bellezza e di luce nel buio di questo tempo arido di buoni sentimenti, un tempo che sembra aver dimenticato la potenza dei sogni, la loro capacità di trasformare il reale, la forza della speranza.
Attraverso gli straordinari versi di Maria Luisa Spaziani, il saggio vuole essere un invito a riscoprire la meraviglia dell’esistere, il potere salvifico dell’amore per la vita, il potere della Poesia.
|