I misteri di palazzo Santoro
vuoto
Introduzione
  
Storie di palazzi e famiglie a
Noicattaro nell'800

Cari lettori, il presente lavoro è in parte il frutto di una ricerca pubblicata tempo fa sul "Crivello " di Saverio Abruzzese.

In quell'occasione mi interessai degli affreschi, dipinti, plafoni e carta da parati presenti nei palazzi e nelle abitazioni della borghesia nojana dei primi anni del Novecento collegandoli alla espansione edilizia ed economica del nostro paese. Ebbi modo all'ora di realizzare una serie di rilievi fotografici di soggetti oggi purtroppo scomparsi ed anche di raccogliere documenti e testimonianze orali dalle famiglie proprietarie degli immobili.

E riuscii a comprendere la passione e l'amore che nel passato hanno condotto a produrre queste opere di piccola arte: dimenticare la nube oscura della peste del 1815, affermando in questo modo la forza di una vita che riprendeva gioiosa ed eterna, non più racchiusa in due soli certi e inconfutabili avvenimenti, la nascita e la morte, ma che si espandeva naturalmente nella ritualità familiare e sociale della nostra gente.

Per il suddetto motivo ritengo che questa piccola arte domestica possa avere la stessa importanza di tanti altri documenti storici verso cui nutrire grande rispetto, per interpretarli, raccogliere brandelli del nostro passato, strappando così quelle notizie che la tradizione orale non può più darci.

E in questo senso ultimamente sono stati fatti passi avanti rispetto ai tempi di Morea, di Roppo e Sebastiano Tagarelli, gli storici classici del nostro paese.

Michele Sforza, con un lavoro di grande pazienza su vecchi testi ha prodotto testimonianze validissime su personaggi che hanno animato l'ambiente culturale nojano tra il '600 e il '700.

E Giacomo Settanni, epico e infaticabile, sulle coste dalmate ha cercato una risposta all'enigma dell'attuale toponimo del nostro paese.

E in questo territorio così infido e problematico come l'esame dei documenti, si è cimentato anche l'architetto Leonardo Petrosino, di cui mi pregio ospitare un suo illuminato lavoro, analizzando la struttura del Palazzo Santoro inteso quale palinsesto di se stesso, con conclusioni interessanti che ipotizzano per la sua progettazione la stessa mano che ha realizzato a Mola la Chiesa di S. Chiara e Palazzo Roberti.

E così, con queste mie piccole riflessioni, ritenendo di aver fatto cosa utile per la storia del mio paese e ringraziando gli amici che hanno permesso la pubblicazione di questo lavoro, auguro a tutti un Buon Natale.

 

Vito Didonna
Scheda bibliografica
vuoto
Autore Vito Didonna
Titolo I misteri di palazzo Santoro
Editore Grafica 2P s.n.c. Noicàttaro
Prezzo s.p.i.
data pub. dicembre 2007
In vendita presso:
tel. 080.4745480 cell. 392.5414875
vuoto

Mostra posizione