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Tra il 1492 e il 1605 i più rinomati organari napoletani hanno accomodato antichi organi a canne o costruito nuovi strumenti nelle seguenti località pugliesi:
Acquaviva delle Fonti (BA), Capurso (BA), Casamassima (BA), Cisternino (BR), Conversano (BA), Copertino (LE), Francavilla Fontana (BR), Galatone (LE), Latiano (BR), Lecce (LE), Lucera (FG), Molfetta (BA), Monopoli (BA), Nardò (LE), Noci (BA), Polignano a Mare (BA), Putignano (BA), Sant’Agata di Puglia (FG), Trani (BAT) e Vieste (FG).
Nonostante gli sforzi e gli sfarzi editoriali di insigni studiosi e storici locali, non esisteva un’opera a stampa (ancorché sintetica) dedicata all’argomento. Nasce così l’idea di “rileggere sinotticamente” le pubblicazioni note e far confluire i dati disponibili nel (...) quaderno.
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