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Michele Claudio Masciopinto, ha conseguito il Phd in antropologia culturale presso l‘Università degli studi della Basilicata.
I suoi interessi riguardano l'antropologia del mare, l'antropologia visuale e antropologia del patrimonio. È stato assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Foggia, dove ha condotto ricerche sulle nostalgie, le rappresentazioni e gli immaginari dei luoghi della città di Manfredonia (FG) nell’ambito del Progetto PRIN 2002 PNRR “Quasi-Ruins: Place, Nostalgia and Future in Late-industrial Italian Towns".
Ha ricoperto il ruolo di docente a contratto presso il DEMET (Dipartimento di Economia, Management e Territorio) e il DISTUM (Dipartimento di Studi Umanistici) dell’Università degli Studi di Foggia negli insegnamenti di Antropologia Visuale e Laboratorio di Antropologia Visuale.
È responsabile scientifico del progetto MUMAF- Museo della Marineria e dei fari, inerente la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio marittimo della Puglia (oggetto di ricerca della sua tesi di dottorato).
Ha pubblicato saggi su riviste scientifiche e capitoli di libri, ed è autore delle monografie: "Custodi di luce: antropologia, narrazioni e rappresentazioni di uomini e fari " (La nuova Mezzina, 2018),
“Il mare oltre lo sguardo. Narrazioni e pratiche museali tra costa ed entroterra” (Aga Editrice, 2026),
Insieme ad Angela Colonna, Grazia Rutica e Dario Sammarro, ha curato il volume "Comunità di saperi e paradigma di sostenibilità: appunti per l’Osservatorio Sassi di Matera. L’edizione ERT 2019 ripensata nel 2022" (Calebasse Edizioni, 2024).
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