• Conversano
Cultura e divagazioni
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Presentazione
    
Attività culturali del
M.E.I.C. 2001 - 2007

Il Meic, già Movimento Laureati di Azione Cattolica, pubblica nel 2007 per la prima volta nella sua più che cinquantennale presenza nella diocesi, di Conversano prima e di Conversano-Monopoli dopo, un piccolo volume sulle sue molteplici attività riguardanti il ristretto arco di tempo compreso tra gli anni 2001 e parte del 2007. Per una puntualizzazione più rigorosa il volume riporta essenzialmente i testi dei temi che sono stati sviluppati dai vari relatori che negli anni si sono avvicendati, comunque cita nell'appendice anche le altre attività programmatiche in modo da fornire un quadro più completo della sua vita associativa. Lo scopo della pubblicazione risiede nelle intenzioni di documentare la vivacità e le iniziative che il Movimento ha saputo intraprendere e portare a compimento in questo breve scorcio di tempo.
Il gruppo locale della diocesi di Conversano si è impegnato notevolmente non solo nei vari ambiti dei saperi, ma si è prodigato anche con energia, con entusiasmo e forte abnegazione in altre forme di manifestazioni culturali che sono risultate di grande aggregazione e di forte richiamo ed interesse per la notevole e nutrita crescita dell'Associazione. La sua vitalità, i suoi progetti, ideati e sostenuti, per dovere di verità, dall'encomiabile interessamento e fattività di pochi soggetti ma accettati benevolmente dalla quasi totalità dei soci e della folta schiera dei simpatizzanti, hanno avuto il grande merito e la notevole ricompensa di far affluire ai nostri incontri il pubblico anche esterno e quindi finalmente si è realizzata l'opportunità di rendere nota ai concittadini la sigla del nostro Movimento proprio per la qualità dei progetti e delle idee.
Nell'era moderna i tempi cambiano con estrema rapidità, la società non è statica, essa persegue ed insegue le novità, emergono sempre nuovi fermenti, perciò necessitano la ricerca e lo studio del nuovo che provoca interesse, curiosità, attrattive, fascino ma principalmente valori. Ne consegue che le aggregazioni sociali, i Movimenti per resistere all'usura del tempo, alla noia, all'immobilità intollerabile e sonnacchiosa devono rinnovarsi continuamente escogitando nuovi disegni ed orizzonti. Quindi l'esigenza di scegliere uno spettro alquanto ampio di nuove ipotesi aggregative, di esplorare diversificati itinerari che percorrano campi eterogenei, ricchi di fascino e di richiamo: dalla cultura al sociale; dalle memorie storiche locali a quelle extra-territoriali ed internazionali; dai viaggi turistico-culturali alla scoperta dei tesori artistici del proprio territorio e a quelli più lontani, europei; dal canto all'ascolto musicale di brani classici e moderni; dalle funzioni liturgiche normali a quelle solenni con la partecipazione del "Coro Meic" e la coreografia toccante, e nello stesso tempo mistica, dei bambini in abiti di epoca al momento delle celebrazioni di ricorrenze annuali delle solennità festive dei S. Natale e della S. Pasqua; dalle serate culturali a quelle ludiche e di divagazione rallegrate dal ballo o da incontri conviviali.
Si resta forse alquanto sbalorditi nel rilevare l'ampia gamma delle iniziative che sono comunque sicuramente fondamentali per un favorevole funzionamento associativo. Certo non sono attività tra loro equipollenti, ed ecco la perspicacia nella scelta del loro giusto dosaggio.
Ricordo ancora i commenti alquanto sbalorditi ma interessati ed increduli di alcuni dei partecipanti ad un Convegno nazionale del M.E.I.C. tenutosi a Roma qualche anno addietro. 1 loro gruppi locali erano mediamente costituiti da una ventina di associati, con incontri alquanto sporadici e molto dispersivi, il gruppo della nostra diocesi invece si differenziava di molto nella vita associativa e ammontava a circa duecento unità, una vera rarità per il Meic. Suscitò perciò enorme sbalordimento e a me imbarazzo ma anche profonda riflessione. 1 convenuti sì chiedevano le ragioni delle proporzioni di così folto gruppo diocesano. La spiegazione la offrii mostrando loro il programma-attività del nostro gruppo riferito a quell'anno. La differenza era certamente nella varietà e nella vastità delle iniziative.
Il nostro Movimento in questi anni ha notevolmente allargato i confini degli interessi. Analizzando in prima istanza brevemente e molto succintamente le tematiche dei nostri incontri culturali, ambito di quasi totale pertinenza del contenuto di questo volume, si scorge chiaramente che gli argomenti sviluppati sono di ampio respiro e largo spettro culturale.
Si parla della storia del Calendario, dei Templari o monaci-guerrieri, dell'evoluzione nucleare dell'universo, della teoria della struttura atomico-molecolare poi utilizzata nella tecnica strumentale per la realizzazione dì sofisticate apparecchiature impiegate nei campi analitici e medico-diagnostici, della teoria della relatività di Albert Einstein, di papa Leone XIII vissuto in un momento storico molto difficile per la chiesa cattolica e della questione sociale; sì trattano temi riferiti al "giorno della menioria" con la rievocazione della vita e degli ideali della scrittrice Luce d'Eramo, prima fervente fascista e poi antinazista e antifascista; viene poi tratteggiata la figura di Eleonora De Fonseca Pimentel, vissuta nella seconda metà del Settecento, personaggio intellettuale, letterario, politico ed in ultimo dalle idee antiborboniche e promotrice della insurrezione napoletana del 1799; il respiro culturale si amplifica con la dissertazione sugli stili architettonici (nel volume è riportata solo l'arte gotica); vi sono delle pagine molto significative sulla ricostruzione storica delle radici cristiane dell'Europa e sull'insediamento del Monachesimo nel Mezzogiorno d'Italia nella seconda metà del primo millennio; in altre pagine si illustrano le elevate qualità letterarie di alcune tra le più note figure femminili del Novecento del nostro panorama poetico, impreziosite dalla lettura di alcune liriche eseguite da una voce recitante; un tema di grande rilevanza sociale-economica e di partecipazione degli operatori di settore si è rivelato il convegno su "l'olio di oliva" con l'indicazione delle future strategie per valorizzare questo importante prodotto alimentare della nostra regione; infine si sono sviluppati e discussi alcuni argomenti di storia locale di grande interesse: il percorso storico del nostro Seminario - Collegio e dei nostro indiscusso vanto cittadino, il Liceo-Ginnasio "D. Morea"; in ultimo un argomento di grande fascino e tradizione, il matrimonio a Conversano nel Seicento.
Mancano i testi di altre conferenze e conversazioni, che non mi sono pervenuti e quindi non sono in grado di pubblicarli, però le loro tracce saranno riportate in appendice alla fine del presente volume. Spero di non dimenticarne alcuno. Per altri argomenti oggetti di trattazione e di conferenze di questi anni si rimanda alla consultazione del testo: PIETRO SIBILIA, Memorie storiche del movimento ecclesiale dì impegno culturale dal M.L.A.C al M.E.LC., Tipografia Pineta s.n.c. Conversano 2004.
Altri momenti di straordinarie esperienze sono risultati l'organizzazione e la scelta felice di itinerari turistici estivi in comodi bus Gran Turismo, che in un primo momento e molto timidamente sono stati effettuati entro i confini italiani e poi hanno varcato i confini nazionali per approdare nei paesi europei. Sono state visitate terre e paesaggi di straordinarie bellezze naturali: terre a volte piene dì contrasti dove convivono meravigliosamente storia e tradizione; terre che sono state la culla di grandi civiltà; paesaggi fantastici e sterminate foreste naturali, paesini coloratissimi e suggestivi panorami; l'universo spettacolare e mozzafiato dei fiordi norvegesi. Sono stati ammirati e visitati monumenti, cattedrali spettacolari, musei, abbazie grondanti arte e storia, castelli e fortezze, piazze celebri.
Si è assistito in ogni viaggio a spettacoli folkloristici rivelatori delle tradizioni popolari. La prima grande esperienza dei viaggi europei si è realizzata in Polonia e poi in successione in Andalusia, Inghilterra e Scozia, Danimarca e Scandinavia, Germania - la strada romantica e le città imperiali - per il 2007 è in progetto la visita di Mosca e di San Pietroburgo.
Sento infine il dovere morale, personale e rispettosa stima di ringraziare, almeno per una volta pubblicamente, colei che in tale arco temporale mi ha sostenuto in questa fatica con entusiasmo, umiltà, sopportazione e vibrante partecipazione alle nutrite iniziative: mia moglie Maria Totaro.
Personalmente per il Movimento della mia diocesi mi sono impegnato con tutte le energie e nel rispetto delle persone.
Ora affiora in me qualche momento di inevitabile stanchezza, forse anche di naturale appagamento e sento la personale carenza di coinvolgenti ed entusiastiche prospettive.
Il mio senso della vita non si nutre di allori passati nè di ricordi, anche se sono tanti e meravigliosi e alle volte conditi da qualche immancabile delusione.
Ora sento il bisogno impellente di riappropriarmi del mio tempo e dei miei spazi, della mia libertà lasciando giustamente il timone del Meic locale in altre valide ed entusiastiche mani.

 
Pietro Sibilia

 

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Scheda bibliografica
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Autore Pietro Sibilia
Titolo Cultura e divagazioni
Editore Centro frafico - Parnasio
Prezzo s.p.i
data pub. giugno 2007
In vendita presso: Assoc. M.E.I.C. - Conversano
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