Inventario dell’archivio FANTASIA
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Recensito da Francesco Saverio Iatta per Scaffale 

  
Inventario dell’archivio FANTASIA  

L’Inventario dell’archivio Fantasia


       È un volume di indiscutibile utilità questo ‘Inventario dell’archivio Fantasia’ (AGA Editrice, Alberobello 2019 ;   con illustrazioni in bianco e nero sia nel corpo del testo che in un’apposita Appendice; 38 le pagine di Introduzioni e Testimonianze; quindi 516 quelle di testo, delle quali ben 25 dedicate agli ‘Indici dei nomi e dei luoghi’). Infatti la prima e più confortate constatazione che si registra, appena lo si squadernaè che -sulla scorta dei ‘materiali’ che vi sono censiti  - si ha,  quasi a portata di mano, gran parte dei tasselli che possono essere utilizzati come iniziali, ma ineludibili, fonti per ricostruire l’intera, sfaccettata ed invidiabile  vita di Matteo Fantasia. Invidiabile esistenza che è riservata al figliolo di un modesto cappellaio che  termina la propria vita come Presidente della sua Provincia.  E questo gli permette di contribuire, in prima persona, alla rinascita del nostro Paese, dopo l’infausta Seconda guerra mondiale.

      Se, quindi, si segue il percorso che suggerisce l’Inventariosi hanno a disposizione le principali tracce che Matteo Fantasia ha lasciato come uomo, come animale politico di razza e quindi poi anche come intellettuale cattolico impegnato nella vita sociale della sua Regione. L’Inventario, infatti, pone subito sotto gli occhi di chi lo compulsa gran parte delle singolari tracce alle quali abbiamo appena fatto cenno. E, quindi, permettono di cogliere alcuni tra i più distintivi momenti che hanno contraddistinto lo stesso modo di operare di Matteo Fantasia.  

      Proprio sulla soglia dell’Inventario ci vien offerto -supplemento invidiabile per ogni ricercatore - un anticipo di quanto poi si rinverrà, proprio in ben maggior copia, scorrendo i documenti di cui ci vien offerto un accurato, scientifico inventario. Infatti, nella sua parte iniziale ci offre un primo assaggio di quanto vien poi catalogato.  L’Inventario è infatti, opportunamente, preceduto da un florilegio (non certo completo, ma indubbiamente suggestivo!) delle possibili testimonianze che si possono raccogliere intorno all’operato umano, civile e politico di Matteo Fantasia. E già solo queste prime testimonianze ci permettono di aver un tracciato dell’inesausta operosità che ha contraddistinto la dinamica laboriosa e quindi poi anche fruttuosa esistenza di Matteo Fantasia. Che è stato, come si sa, diligente studente. Quindi professore e Preside di istituti medi superiori. Poi ufficiale nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Poi ancora umiliato prigioniero dei tedeschi nei loro infami lager. Quindi organizzatore della vita politica conversanese. Poi ancora apprezzato politico di respiro provinciale e regionale. Ma poi anche promotore ed animatore di cultura: sia in campo provinciale che regionale.  

        Poiché Matteo Fantasia non ha mai abbandonato la sua città natale, anche - se non soprattutto - poi pure i conversanesi son presenti, in numero davvero consistente, non certo solo idealmente: nel suo archivio. Il solo scorrere l’indice dei nomi e dei luoghi posto in calce all’Inventario, permette, infatti, di far scoperte sorprendenti. Come, per altro, ci paiono sorprendenti (per i ricordi che fanno spontaneamente venire a galla) anche le foto che ritraggono il professore in alcuni dei momenti nei quali è stato non solo protagonista della vita politica cittadina, quanto anche di quella  provinciale e regionale.

      Per quanto abbiamo appena segnalato l’Inventario dell’archivio Fantasia si raccomanda non solo come un inventario da consultare quant’anche come un volume da leggere. Da leggere proprio per riandare al recente nostro passato. Che è poi il passato di un’intera comunità. Comunità che vi si sorprende attiva, compartecipe di un progresso, civile sociale e politico che - indicato da Matteo Fantasia - vien poi realizzato, in gran parte, per merito dei  componenti della comunità conversanese. Non auspichiamo, ovviamente con questo, un riandare al passato per idoleggiarlo sterilmente, quanto per coglierne ciò che vi si può rinvenire di vitale e fertile per il futuro della nostra comunità. Che non può certo dormire sugli allori.  

        L’Inventario sul quale ci siamo appena soffermati è stato redatto da Antonella Caprio, che si è valsa del coordinamento scientifico di Antonella De Lucia. La Premessa (‘Società cultura e storia nella carte di Matteo Fantasia’) è ancora di Antonella De Lucia. Le testimonianze sono di Vito Antonio Leuzzi, Giuseppe Poli, Angelantonio Spagnoletti, Francesco Schitulli, Michele d’Elia. E, quindi, di Maria Carmela Totaro-Netti, Angelo Fanelli e Pasquale Locaputo. La realizzazione di quanto sta a monte e quindi poi anche a valle della realizzazione dell’Inventario, come era per altro prevedibile, è di Marisa Fantasia.

       Insomma l’Inventario sul quale ci siamo intrattenuti è un libro da leggere. In quanto, sia pure allo stadio di spunti appena sbozzati, si rinvengono avventure umane, civili e politiche nelle quali sono stati coinvolti, come protagonisti,   comuni cittadini e politici che di gran parte del segmento terminale del  ‘900.  Hanno quindi partecipato a fare la storia dei loro comuni, non certo come passivi sudditi. Dato che ci rimanda a un’intera epoca nella quale noi comuni cittadini, pur nel nostro piccolo, abbiamo svolto la nostra parte per determinare quei processi che hanno poi prodotto il contesto storico-sociale che ha permesso di far fiorire uno tra i periodi storici più singolari del nostro Paese.   

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Premessa

  
Inventario dell’archivio FANTASIA  

L'archivio Matteo Fantasia

 

Nel 1998 i figli ed eredi di Matteo Fantasia, mediante un “protocollo dichiarativo intenti", donano al Comitato di Bari dell’istituto per la storia del Risorgimento italiano, le carte dell’archivio prodotte dal padre. Al fine di conservare l’archivio nel paese natio, il predetto protocollo stabiliva anche un accordo con il comune di Conversano che si impegnava a gestire e custodire l’archivio in locali di sua proprietà nell’ambito di un “Centro studi" a Lui intitolato.

 

In qualità di archivista libero professionista e, data la frequentazione con la prof.ssa Marisa Fantasia presso l’Associazione “Luigi Sturzo” di Conversano della quale ne e presidente, ho avuto modo di prospettarle la possibilità di tutelare e rendere fruibile il patrimonio documentario prodotto dal prof. Fantasia.

 

Così, nel 2010, la famiglia concorda con la Soprintendenza archivistica per la Puglia una prima ricognizione dei contenuti. Nel 2011 viene eseguito il lavoro di schedatura sommaria, propedeutico ad ottenere il “riconoscimento di notevole interesse storico dell'archivio”; il 4 luglio 2012 viene emesso il relativo decreto di riconoscimento. Nel medesimo anno, grazie ad un finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali e a seguire da parte del comune di Conversano tramite il “Centro studi Matteo Fantasia", si procedeva a con la precatalogazione ed informatizzazione dei dati.

 

Il patrimonio documentario rinvenuto in luogo diverso da quello originario di formazione, era costituito da circa sessanta buste e da altre carte sciolte allocate in varie scatole ed in stato di disordine fisico. Dopo la lettura dei singoli documenti, alla luce dei commenti. si è eseguito un lavoro di notevole complessità consistente nell’assemblaggio sia dei documenti e fascicoli ritrovati intatti nella loro struttura unitaria, sia di quelli da riportare alla loro composizione originaria; l’archivio, infine, è stato ordinato seguendo un criterio di logica per renderlo funzionale alla consultazione. Al termine di questa operazione sono emersi i filoni principali delle attività poste in essere da Matteo Fantasia, cioé la politica e la cultura entrambe gestite e vissute a tutto tondo nei molteplici aspetti e situazioni e che, anzi, egli accomunava persino tra loro. Poiché nella fase operativa tutte le unità archivistiche sono state schedate in forma analitica, necessaria ai fini della comprensione ed organizzazione dell’archivio, si è ritenuto opportuno utilizzare tale schedatura per la stesura provvisoria dell’inventario.

 

Il lavoro è stato condotto nel rispetto dei criteri scientifici dettati dalla disciplina archivistica sotto la direzione scientifica della dott.ssa Antonella De Lucia, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Puglia. I sostegni economici dell’emittente televisiva "Telenorba” negli anni 2015 e 2018 hanno consentito di procedere con il lavoro di schedatura definitiva nonché di produrre l’inventario che qui si pubblica.

Oggi, l’archivio, fruibile e consultabile entro i limiti temporali stabiliti dalle nor­mative di legge concernenti la riservatezza dei dati personali, è costituito da settanta buste. L’inventario è strutturato in otto sezioni che contengono serie e sottoserie corredate da una introduzione utile a contestualizzare i riferimenti temporali e di luogo. I contenuti delle unità archivistiche sono riportati analiticamente fatta eccezione per le serie “Carteggio personale con amici” e “Segnalazioni” per le quali i dati sono stati fomiti con schedatura sommaria per salvaguardarne la riservatezza dei contenuti. L’inventario è corredato dagli indici dei nomi di persona e dei luoghi notevoli nonché da quello degli acronimi. Per quanto riguarda i caratteri estrinseci dei documenti è stata riportata l’indicazione del manoscritto e dell’eventuale copia dattiloscritta. L’inventario, prodotto quale strumento per la ricerca, ha preso corpo seguendo la cronologia del percorso di vita di Fantasia. La documentazione più antica attiene alla sfera personale; successivamente Fantasia affianca all’attività professionale e socio-culturale il percorso della politica locale per poi impegnarsi negli anni '60 presso l’Amministrazione provinciale di Bari e, negli anni '70, alla Regione Puglia. Per tutto il decennio degli anni '80 riveste incarichi presso l’Amministrazione comunale per dedicarsi poi esclusivamente all’attività culturale sino alla fine dei suoi giorni.

Dal presente inventario emergere la figura di Matteo Fantasia non solo come uomo di cultura e politico, ma anche professionista e uomo attento e vicino alla famiglia; uomo coinvolto nella realtà sociale e sensibile alle esigenze del cittadino. È certo che molto altro costituiva l’archivio ma, come accade nei corsi e ricorsi storici, parte dei docu­menti si è dispersa per vicende di gestione, parte per un’alienazione posta in essere dallo stesso Fantasia. Si precisa, infine, che esiste una considerevole quantità di fotografie, alcune delle quali utilizzate già nel presente volume, augurando che presto possano essere oggetto di un ulteriore lavoro di ordinamento ed inventariazione.

L'auspicio è che questa documentazione, corredata da uno strumento di ricerca per il reperimento delle fonti, possa fornire un valido spunto per tutti coloro che vorranno approfondire lo studio e la conoscenza della storia locale relativa a quei decenni della seconda metà del sec. XX, periodo rilevante sotto il profilo dello sviluppo socio-culturale del nostro Mezzogiorno, che già allargava i suoi orizzonti verso l’Europa.

 

Antonella Caprio

Scheda bibliografica
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Autore Antonella Caprio
Titolo Inventario dell’archivio FANTASIA
Editore A.G.A. - Alberobello
Prezzo s.p.i.
ISBN 978-88-9355-116-8
data pub. giugno 2019
In vendita presso: Centro Studi "M. Fantasia"
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