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Presentazione del DVD "L'Ultimo Duello"
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DVD "L'ultimo Duello"
 
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LA STORIA
Nel '600 Noja era una ridente città con un territorio fertile sotto il dominio della famiglia Carafa della Stadera. Vi si produceva cotone, stravisaria, olio e vino ma numerose erano le macchie boschive dove si cacciava il cinghiale. Nel 1670 il duca Giovanni Carafa prese in fitto per 70 anni il feudo di Rutigliano dal Capitolo di San Nicola probabilmente per soddisfare i bisogni idrici della città di Noja che in quel periodo raggiungeva i 3700 abitanti. L'ascesa dei Carafa di Noja alimentò le rivalità con gli Acquaviva di Conversano che sotto la dominazione di Giulio II non esitavano a sconfinare durante le battute di caccia al cinghiale dal bosco di Marchione al bosco di Pannicelli che era sotto la giurisdizione dei Carafa. Un giorno nella piazza di Noja un vinaio, vassallo del conte, fu catturato dai gendarmi del duca che dopo avergli tagliato naso e orecchie lo rimandarono, in segno di sfida, dal suo padrone.
Il conte Giulio II per vendetta si diresse all'alba del 14 marzo 1671 con uno stuolo di 500 cavalieri al castello di Noja, dove corrotte le guardie e ucciso un servo, arrivò fino alla camera da letto del duca per punirlo. Solo le intercessioni della moglie del duca Giovanna del Giudice Caracciolo, tra l'altro parente del conte, evitarono la uccisione del duca Giovanni che comunque fu punito a sacchettate e umiliato. Nei giorni successivi il duca Giovanni morì e allora i suoi fratelli don Francesco e don Ridolfo Carafa decisero di vendicarlo chiedendo al Re di Napoli un mandato di arresto per Giulio II, ma poichè questi nel frattempo si era rifugiato a Venezia inviarono l'abate Milone in qualità di sicario per ucciderlo. L'agguato fu sventato dalla contessa Filomarino che avvisò per tempo il conte che dopo aver ricevuto l'abate, lo fece scuoiare vivo e con la sua pelle ne fece un trofeo per la sala d'armi del castello.
Vari furono i tentativi di riappacificazione tra le casate, ma la tensione era divenuta così alta che si giunse nel 1672 all'annuncio di sfida a duello tra i due antagonisti don Giulio II e don Francesco che, per il divieto nel regno di Napoli di sfidarsi a duello, ottennero dispensa nell'occidente cristiano solo dal borgomastro della città di Norimberga.
Il 5 novembre 1673 in una piazza antistante l'ospedale militare di Norimberga e al cospetto di migliaia di dame e cavalieri giunti da tutta Europa ebbe inizio il duello che dapprima dichiarato come all'ultimo sangue fu dai cavalieri presenti convertito al primo sangue cioè che dovesse finire al ferimento di uno dei due. Alla presenza di giudice e testimoni vari furono gli attacchi con spada e pugnale finchè don Francesco Carafa fu ferito a un braccio e il duello fu dichiarato concluso. Il conte abbracciò il duca e lo accompagnò con la sua carrozza alla locanda L'Oca d'oro dove risiedeva.
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