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La scuola: la mia ragione di vita
 
Recensito per "Scaffale" da Francesco Saverio Iatta
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La vita e l'opera
del Dott. Antonio Seveso
Direttore Didattico di Conversano
dal 1956 al 1978

 UN VOLUME DEDICATO AL DIRETTORE SEVESO

“La scuola:la mia ragione di vita. La vita e l’opera del dott. Antonio Seveso direttore didattico di Conversano dal 1956 al 1978, Arti Grafiche Scisci, Conversano 2006, pp. 264 con 116 fotoriproduzioni” non ricostruisce solo le vicende biografiche del direttore didattico Antonio Seveso, squaderna, in realtà, dinnanzi al lettore l’intero spaccato socio-culturale di una realtà tutt’altro che marginale della nostra comunità. In “La scuola:la mia ragione di vita” vi sono, infatti, magistralmente ricostruiti gli avvenimenti scolastici, sociali e culturali che hanno più singolarmente caratterizzato l’arco di anni che va dal 1956 al 1978 e che hanno peculiarmente interessato non solo una delle scuole della nostra comunità. Infatti quello ricostruito in “La scuola:la mia ragione di vita”è un periodo della nostra storia, anche meramente municipale, ch’è stato caratterizzato da tali innovazioni e rivolgimenti socio-culturali che questi non hanno potuto non riflettersi (nel bene come nel male) sia sulla gestione educativo didattica della nostra scuola primaria e quindi poi pure, non solo di riflesso, sulle più reattive componenti socio-culturali della stessa nostra cittadina.
Per quanto prima accennato, quindi, l’insegnate-giornalista Angela Lo Greco che  redatto “La scuola:la mia ragione di vita” ha avuto modo di cogliere, magistralmente, l’occasione fornitagli per ricostruire gli avvenimenti più salienti della vita del direttore didattico Seveso per documentare, altresì, gran parte degli stessi avvenimenti scolastici che hanno caratterizzato la vita, tout court, del primo circolo didattico di Conversano e quindi ha, altresì, rievocato il peso che hanno avuto le innovazioni educativo didattiche che, con la loro introduzione, hanno finito con il caratterizzare, per l’appunto, gli anni scolastici che vanno dal 1956 al 1978.
Se, quindi, nel primo paragrafo del primo capitolo de “La scuola:la mia ragione di vita” Angela Lo Greco ha ricostruito, precipuamente, le mere vicende biografiche del dr Seveso: dalla nascita alla  morte; nel secondo ne delinea, invece, le caratteristiche più specifiche della sua forte personalità, Il terzo,  sua volta, tratteggia le caratteristiche dell’impegno sociale profuso come direttore didattico dal dr Seveso. Il quarto paragrafo schizza l’operato di educatore - svolto prima dal maestro e poi da direttore didattico dal dr Seveso - alle prese con gl’imperativi didattico-educativi sollecitati inizialmente dalla riforma Gentile e quelli sollecitati dalla Legge n. 517/77 che introdusse, nel mondo della scuola: gl’insegnanti di sostegno, per i diversamente abili e, quindi - tra l’altro - la “scheda di valutazione” al posto delle tradizionali “pagelle” (e l’elenco della gragnola di innovazioni termina qui, perché intendiamo sottolineare  solo parte delle mutazioni che hanno letteralmente innovato i metodi d’insegnamento ma che hanno, altresì, di conseguenza inciso sulla stessa formazione educativa e civica dei più giovani componenti della nostra comunità).   
Nel secondo capitolo, dal suo canto, Angela Lo Greco rievoca - documentando minuziosamente in ogni loro implicazione - la passione sociale, culturale e civile che animò il direttore Seveso in anni che videro nascere e quindi modificare quasi radicalmente non solo il tessuto sociale cittadino quanto poi di riflesso gran parte della stessa formazione dei membri della nostra comunità.  E, per questo, furono i testimoni della realizzazione della “scuola popolare”; dell’utilizzo didattico della radio scolastica e quindi della televisione; la creazione della “Biblioteca Magistrale” e di conseguenza quella delle “bibliotechine di classe” e poi - non certo per ultima - la nascita della stessa prima “Scuola materna statale” della nostra comunità. Il terzo capitolo, quindi a sua volta, documenta - anche, se non sopra tutto: fotograficamente - gli avvenimenti più suggestivi della non modesta vita scolastica e delle sue molteplici benemerite attività del primo plesso scolastico conversanese. Nel quarto, viceversa, sono puntualmente illustrati i fenomeni socio-culturali che hanno - a loro volta - portato alla democratizzazione della scuola primaria e quindi come questa si sia poi tradotta, concretamente, nella scuola elementare della nostra comunità scolastica.  Nel quinto capitolo sono documentate le novità pedagogiche e didattiche introdotte nell’anno scolastico 1977-’78 e tra queste sono rievocate l’introduzione della lettura del quotidiano; la creazione di laboratori; la istitualizzazione dei lavori di gruppo; l’abolizione delle classi differenziali e i giochi della gioventù. Nel sesto, poi, sono messe in rilievo - con commossa partecipazione - le cerimonie che seguirono il pensionamento del dr Seveso. Nel settimo capitolo sono, viceversa, raccolte le testimonianze di estimatori e amici del dr Seveso che non hanno potuto fare a meno di testimoniare il loro affetto o la loro riconoscenza con un loro scritto, sia esso compendiato in una breve testimonianza o effuso in una commovente poesia.
In appendice - quasi a coronare  “La scuola:la mia ragione di vita” sono riportate: la cronologia della legislazione scolastica 1955-1978; le materie di studio, le votazioni, gli esami del periodo 1923-1954; l’elenco dei direttori didattici che si sono succeduti alla direzione del primo circolo didattico della nostra comunità; i nominativi dei presidenti del patronato scolastico di Conversano degli anni 1956-1978 e, infine, l’elenco dei nomi dei Sindaci di Conversano che si sono succeduti, nell’amministrare la nostra comunità, dal 1956 al 1978.
Da quanto abbiamo prima, pur sommariamente, compendiato sarà risultato - ma teniamo a sottolinearlo – quanto il volume stilato da Angela Lo Greco sia il risultato di una serie certosina, oltre che felicemente fortunata, di documenti cartacei e quindi specificamente iconografici. Infatti Lo Greco ha puntigliosamente setacciato l’archivio privato del direttore didattico Seveso; poi ha scandagliato l’archivio del primo plesso elementare cittadino avvalendosi poi anche della spontanea collaborazione di decine di docenti che le hanno fornito la ricca quanto singolare documentazione fotografica - a colori e in bianco e nero - che non solo documento quanto precipuamente illustra - come meglio non  sarebbe stato possibile - ogni parte del volume offrendo, perciò, un supplemento d’informazioni che arricchiscono ulteriormente gli accurati apparati paratestuali.   
Si avverte purtroppo dolorosamente – proprio perché si ha a disposizione un così ricco e documentato saggio - la mancanza di un indice dei nomi e quindi delle fotoriproduzioni. Infatti la selva dei nomi citati (autorità civili, scolastiche e gli stessi insegnanti), proprio perché ricordati con notevole acribia storica - pagina dopo pagina e quindi fotoriproduzione dopo fotoriproduzione -  sono una tal selva che il lettore vi ci si perde anche perché catturato nella ragnatela dei tanti ricordi che gli han fatto suscitare.
Se l’indice dei nomi e poi delle fotoriproduzioni -di cui avvertiamo la mancanza- fossero, invece, stati posti in appendice al volume questi indici avrebbe permesso di consultare “La scuola:la mia ragione di vita” non solo con ancor più raro piacere ma anche con quella rapidità che questi strumenti paratestuali permettono. Arricchendo così, ulteriormente, un volume che è già di suo già così doviziosamente dotato. Infatti la monografia di Angela Lo Greco ha il merito di essere  una vera  e propria miniera a cielo aperto che potrà essere, fruttuosamente, utilizzata  per ricostruire un lacerto, non modesto, della storia della nostra comunità.
Abbiamo segnalato la non lieve menda cui prima abbiamo accennato proprio perché quella straordinaria macchina per apprendere ch’è oramai divenuta il libro ha raggiunto -grazie agli apparati paratestuali di cui oggi lo si può e deve proficuamente dotare - una perfezione tale che il libro, di fatto, risulta uno strumento per apprendere così impareggiabile che è oramai, senza ombra di dubbio, un prodotto di tale inestimabile valore che difficilmente potrà essere sostituto da altre pur modernissime “macchine per imparare”.

Allegato al volume “La scuola:la mia ragione di vita” viene offerto - anch’esso in omaggio - un DVD la cui progettazione e realizzazione è dovuta al professor. Gennaro Trovisi e alla insegnante Angela Lo Greco. La post-produzione video e le musiche sono, invece, dovute ad Adriana Martino. Nel DVD sono riprodotti, il “Saluto alla scuola” del direttore Seveso e gran parte delle foto già riportate nel volume e, per l’occasione, animate con elementari ma accattivanti zoomate.
   francoiatta@tiscali.it
   
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