La cultura dell'ospitalità mediterranea è fiorita in Puglia per tutto il Novecento, consolidando l'identità di questo popolo e il suo ruolo specifico nel cementare le relazioni internazionali.
In occasione di crisi e conflitti, locali e mondiali, questa regione ha manifestato una concreta solidarietà nel soccorrere e accogliere, nei campi profughi, armeni, ebrei e slavi di diversa nazionalità, nonché "rimpatriati" da tutta l'area mediterranea: Grecia, Dalmazia, Egitto e Turchia.
All'indomani dell'8 settembre 1943, l'opera di accoglienza costituì, tra luci e ombre, uno dei tratti peculiari della società meridionale nel processo di ricostruzione del paese. |