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Angela Campanella
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I Prefazione
II Recensione
III Scheda tecnica
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Bonasforza Duchessa di Bari Regina di Polonia
 
Scheda tecnica
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premiazione
PREMIAZIONE DELL'AUTRICE IN POLONIA

Il 19 novembre 2007  è stato avviato in Polonia un programma di celebrazioni per il 450° anniversario della morte di Bona Sforza duchessa di Bari e regina di Polonia (Vigevano 2 febbraio 1494,  † Bari 19 novembre 1557). In questa nazione, dove Bona visse dal 1518 al 1554, è molto vivo il ricordo della principessa italiana andata sposa al re polacco Sigismondo I e mediatrice della cultura rinascimentale fra l'Italia e la Polonia. Ella seppe governare, dopo la morte del re, con grande maestria, saggezza e senso di giustizia , doti certamente apprese dalla madre Isabella d'Aragona ( figlia del re di Napoli Alfonso e di Ippolita Sforza), sposata ad un cugino, Gian Galeazzo Sforza. Isabella, dopo essere stata vittima di drammatici eventi storici e familiari, divenne duchessa di Bari dopo i suoi avi Del Balzo Orsini e Sforza. Apportò al ducato importanti opere di pubblica utilità per la difesa dagli assalti turchi e per alleviare le miserie delle città. In quest'ottica proseguì la figlia Bona, governando il ducato dalla lontana Polonia per mezzo di suoi luogotenenti. Divenuto re il figlio Sigismondo Augusto, la Regina preferì ritornare a Bari dove si spense il 19 novembre 1557. Per volontà della figlia fu allestito nella Basilica di San Nicola, dove la regina fu sepolta, un importante mausoleo marmoreo, meta tuttora di turisti e cultori della storia rinascimentale  polacca.
Le vicende intricate e profondamente umane della vita della Regina mi hanno ispirato un romanzo storico edito dalla  Casa Editrice Laterza di Bari.
La narrazione romanzesca è preceduta da una biografia della regina e da cenni storici relativi all'epoca e ai personaggi.
E’ una storia tutta al femminile che mette in rilievo un periodo, quello compreso fra il 1400 ed il 1600, poco  conosciuto per quanto riguarda la vita politica e sociale del Meridione e della Puglia in particolare. Bona, oltre che una Visconti Sforza, è una Aragona, dinastia spagnola che regnò per più di un secolo su tutta l’Italia del Sud con gli Sforza, Duchi di Milano e di Bari. Bona è diretta discendente anche dei Del Balzo Orsini, che furono potenti Principi di Taranto e Lecce, feudatari, per conto degli Aragona, di numerose municipalità pugliesi, con legittimazioni sul Regno di Gerusalemme. Il racconto si muove in  un periodo storico nel quale molte donne governarono con grande saggezza apportando considerevoli contributi rinascimentali all’arte,  all’architettura, alla letteratura (Maria d’ Enghien, Giovanna I, Giovanna II d’ Angiò, Costanza d’Avalos, Vittoria Colonna… tutte co-protagoniste del romanzo).
Il libro è ricco di descrizioni e ambientazioni rinascimentali: Castello di Bari, Castello Sforzesco di Milano, Castello di Vigevano. Ferrara degli Estensi, Roma dei Borgia, Napoli Rinascimentale, Ischia e Procida Aragonesi. Molti sono i riferimenti alla vitalità culturale e artistica del castello di Bari durante l'infanzia e l'adolescenza di Bona e a Barletta, con la ricostruzione particolareggiata della famosa Disfida. Si tratta di preziosi beni architettonici e ambientali,  di fatti storici, di movimenti artistici e letterari che, a distanza di cinque secoli, conservano intatta la loro valenza culturale  e tornano a vivere  nel romanzo insieme ai personaggi. Nella biografia storica della Duchessa inoltre sono citate le cittadine di Modugno, Palo del Colle, Triggiano, Rutigliano, Noicattaro, Barletta, Bisceglie, Conversano,  Palo del Colle, Ruvo di Puglia, oltre che Ostuni, Monteserico, Rossano e Longobucco, Galatone e Otranto  tutte  legate alla vita di Bona e della madre Isabella.
Dal romanzo ho inoltre tratto la sceneggiatura per la realizzazione di un film sulla vita di questa straordinaria Regina rinascimentale e sui rilevanti personaggi storici e letterari legati a lei da fatti sentimentali, politici e culturali.

Angela Campanella
 
 
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