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Prefazione |
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Ogni romanzo è frutto dell'ingegno,
prendendo lo spunto da un episodio veramente accaduto, da un grande
personaggio, da una situazione familiare o da altri argomenti che
possano suscitare l'interesse del lettore. E deve essere scritto in
forma piana con una trama originale di facile comprensione e di lettura
che attragga i lettori d'ogni età con imprevisti sempre in
crescendo.
Il dottor Durando è la biografia di un grande scienziato che
altro non è se non un prodotto di un'alata fantasia; egli campeggia
in tutta la narrazione e incarna il prototipo dell'uomo con spiccate
attitudini, affinate da uno studio diuturno e approfondito, per dedicarsi
interamente al servizio di una società travagliata da mali
incurabili. Rappresenta, altresì, l'antitesi del genio che
disdegna gli agi e le ricchezze; e l'egoismo e l'invidia di medici
mediocri che sono dediti più al facile guadagno che ad emergere
per difetto d'ingegno.
Il dottor Durando persegue un ideale umanitario che lo sorregge nelle
sue faticose ricerche farmaceutiche. Esperimenta le sue nuove scoperte
e guarisce anche i mali non ancora noti agli altri medici. Partecipa
a delegazioni internazionali e prende sempre la parola, esprimendo
il frutto delle sue lunghe ricerche sulle malattie che non perdonano.
Sempre animato dallo zelo e dall'abnegazione, considerando la sua
vita come missione al servizio del prossimo, è tenace nello
studio, usa molto spesso il microscopio e scopre le proprietà
terapeutiche delle erbe.
Il medico ricercatore, però, dopo tanto tempo dedicato a ricerche
difficili ed estenuanti, invecchia precocemente e soltanto la Morte
lo libera dalle atroci sofferenze, ne assume le sembianze e lei stessa
continua a guarire, prendendosi la rivincita sugli uomini ingrati,
guarendo tutti a prezzo d'oro. E quando già ha accumulato una
enorme ricchezza, è costretto, scaduta la vacanza sulla Terra,
a lasciare i suoi beni.
Nel romanzo, scritto in forma piana dai contenuti attraenti, si seguono
i tre momenti della vita del dottor Durando: la giovinezza coi contrasti
familiari, la gioventù dedita all'insegnamento e alle ricerche
e la vecchiaia come protomedico universale infallibile e intransigente.
L'Autore |
| Massime: |
La lettura è
cultura.
Le opere interessanti degli esseri
geniali durano nei secoli.
Lo studio diuturno acuisce la sensibilità
e incrementa lo scibile. |
Il talento
accompagna gli esseri solitari
sorretti da un'antitesi che tempra
gli animi sensibili a superare le avversità.
La miseria, che scopre le attitudini e
rafforza la volontà, è la maestra della
vita che fa soffrire e fa emergere
i talenti veri.
Francesco Savino |
| Scheda
di sintesi: |
| Mario Durando, scoperta
la sua vocazione alla medicina durante la lunga malattia della madre,
diviene un grande scienziato, un noto medico oncologo munifico e
filantropo. Affezionato alla memoria della moglie morta per contagio,
rinunzia alla carriera univer¬sitaria per servire la società
in un'isola ridente, in cui rimane fino alla sua precoce vecchiaia;
e, quando si accorge di essere stato abbandonato da tutti, invoca
la morte a troncare la sua esistenza. Ma la falciatrice delle anime
nostre, compenetrandosi nella drammatica situazione del buon vecchio,
si reincarna nel celebre scienziato. Si concede una vacanza sulla
terra e diviene un uomo mondano, che guarisce tutti a prezzo d'oro
e consegue la fama del più grande medico di tutti i tempi.
La narrazione esprime la duplice vita del medico specialista e ricercatore,
filantropo e umano, povero e dimenticato; e quella del medico infallibile,
esoso, strozzino e amante degli agi, del lusso e delle mondanità.
Il romanzo, scritto in forma piana, ricco di contenuti altamente
didascalici e di situazioni imprevedibili, ha già suscitato
un notevole interesse. |
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