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Gocce d'arsura - due vite, un viaggio
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Gocce d'arsura
Questa raccolta è la narrazione di un incontro tra due vite, innamorate della poesia, che il caso ha messo una accanto all'altra, legate dall'unico filo del desiderio di aprirsi al mondo dei sentimenti.

Antonella Romano

Alla seconda esperienza editoriale, dà vita qui a pensieri pressanti, che improvvisamente si affacciano alla mente, in un momento qualsiasi della giornata
e chiedono di essere ascoltati. Insistente la loro pretesa di creare un angolo in cui i sentimenti fluiscano liberi e si lascino leggere, senza pudore.

Luigi Romano

Fisico presso l’Arpa Puglia, ex batterista e obiettore di coscienza in congedo, durante il Giorcoledì, giorno della settimana che si è inventato per trovare un po’ di tempo, scrive “parole” perché “quando arriva l’impulso, è un tornado che ti avvolge e non ti dà pace finché non lo sazi”.

Introduzione

Queste poche righe di introduzione alla raccolta di poesie “Gocce d’arsura - due vite, un viaggio” nascono dalla voglia di descriverci, di svelare una parte fondante delle nostre essenze.
Questa raccolta è la narrazione di un incontro tra due vite, innamorate della poesia, che il caso ha messo una accanto all’altra, legate dall’unico filo del desiderio di aprirsi al mondo dei sentimenti. E per un tratto abbiamo camminato ognuno per proprio conto, accomunati da un ideale creativo.
Sono nate, così, poesie dolci e crude allo stesso tempo, frutto di due vite ben distinte (mai nel nostro intento una fusione di personalità), che si lasciano leggere tutte d’un fiato, si lasciano accarezzare con la mente e metabolizzare.
E poi, come compagni di viaggio che meditano singolarmente lungo la strada e poi condividono attorno ad un fuoco la profondità del cosmo e i racconti della giornata, abbiamo avuto l’idea di fare un esperimento, “poesie a quattro mani”.
Uno di noi, casualmente, senza uno schema, ha iniziato a parlare con una strofa.
E l’ha presentata all’altro, che ha continuato a scrivere la sua parte, ripetendo lo scambio sino a che le parole non sono state “poesia”.

Gli autori