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Conversano
Giuseppe Lovecchio
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Villaggio del Fanciullo
 
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La storia perduta dell'emigrazione
La ricostruzione storica dell'impresa che consentì di realizzare anche a Conversano il Villaggio del Fanciullo è l'ultima fatica di Giuseppe Lovecchio. Già direttore della Confcommercio di Terra di Bari, Lovecchio ripercorre le tappe di quella che, per quei tempi (gli anni '50), fu una grande opera, non soltanto per le dimensioni dell'edificio.
L'autore si sofferma su tre personaggi a dir poco temerari (così vennero considerati all'epoca): monsignor Vittorio Tricase, l'avvocato Nicola Scarpelli e Raffaele Iacovazzo, segretario della scuola di avviamento professionale di Conversano e apprezzato giornalista. In anni di grande disagio sociale, morale ed economico, quali erano quelli immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, i tre credettero in un sogno: realizzare un Villaggio del Fanciullo anche a Conversano, identico negli scopi a quello costruito nella vicina Bari. L'opera fu realizzata grazie al contributo decisivo dei conversanesi d'America, in particolare del Circolo della fratellanza di Long Island, New York. Lovecchio ripercorre minuziosamente tutte le tappe della realizzazione della struttura. Tutto nacque da un'intuizione di monsignor Vittorio Tricase.
Negli anni difficili del dopoguerra, volle istituire un asilo per bambini dell'età prescolare di mattina e fare doposcuola per scolari delle elementari di pomeriggio, utilizzando un locale contiguo al corpo di fabbrica della chiesa di Sant'Andrea. Successivamente il Villaggio del Fanciullo accolse anche ragazzi che avevano bisogno di assistenza.
All'interno della struttura nacquero laboratori artigianali per insegnare mestieri e scuole per insegnare a leggere e scrivere. Il contributo degli italo americani è ricostruito minuziosamente dall'autore, che come già in altri lavori non manca di arricchire il proprio lavoro con fotografie, documenti e ritagli di giornali. Oltre a descrivere le tappe della realizzazione dell'opera, Lovecchio si sofferma a raccontare vicende personali e aneddoti sui protagonisti dell'impresa. Ne viene fuori un interessante spaccato di storia locale.
La Repubblica 3 gennaio 2008 (Paolo Viotti)

Il villaggio del fanciullo di Conversano

Giuseppe Lovecchio Villaggio del Fanciullo Edizioni Arti Grafiche Seisci pagg. 212 L'instancabile Giuseppe Lovecchio ha pubblicato l'ultimo suo lavoro Villaggio del Fanciullo, edito dalle Arti Grafiche Scisci di Conversano. Lovecchio, magistrato tributario e redattore del periodico della Camera di Commercio "Bari economica", ha scritto numerosi libri con argomenti vari, (la maggior parte riferiti al suo paese: Conversano).
Questa volta ha pensato di ricordare alcuni concittadini residenti all'estero che hanno contribuito a fare la storia della sua città, raccontando le vicende del Villaggio del Fanciullo conversanese attraverso la nutrita corrispondenza intercorsa tra la signora Emma Scarpelli De Bellis e suo padre ed alcuni dirigenti del Circolo della Fratellanza conversanese di Long Island City di New York, che furono determinanti sul piano economico-finanziario nella rea-lizzazione del Villaggio.
Molte difficoltà ha incontrato l'autore nel reperimento delle fonti documentali e fotografiche, insufficienti per un racconto completo ed esauriente.
La pubblicazione non vuole essere un duplicato di un precedente lavoro del Crsec Distretto Bari/15, ma intende rendere testimonianza a tutti i protagonisti che dettero vita ad un sogno, nonché portare alla luce, attraverso il materiale documentale, i sacrifici, le rinunce, le incomprensioni che la realizzazione di quel sogno comportò.
Nell'introduzione Lovecchio fa un breve excursus storico della Chiesa di Sant'Andrea, che riprenderà e concluderà nelle pagine finali, mentre la conclusione si ferma agli anni '70, quando la povertà che ispirò la creazione del Villaggio era diventata ormai un ricordo, sostituita da una diffusa agiatezza sociale ed economica.
Nel volume, documentatissimo, sono stati inseriti alcuni mattutini di mons. Gianfranco Ravasi, nell'intento di offrire spunti di riflessione per arricchire il notevole lavoro dell'autore.

Bari Sera Zip del 26 feb.braio 2008 (Vittorio Polito)
   
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