Giuseppe Lovecchio, magistrato tributario con la passione per la storia della sua città, Conversano, dopo aver pubblicato diversi interessanti volumi tra i quali "Padre Michele Accolti Gil, la storia ignota di un gesuita", "Le Confraternite, Congreghe e Opere Pie di Conversano", questa volta ha pensato di ricordare la storia all'Ospedale.
L'autore descrive in forma narrativa, sulla base della documentazione archivistica consultata ed in parte riportata, la storia dell'Ospedale dedicato a Florenzo Jaia, filantropo e scienziato, nonchè dei presidenti che si sono succeduti nel tempo (Vito Caputo, Giacomo de Florio, Nicola Scalpelli, Nicola Realmonte).
Lovecchio, amante della storia e della ricerca ha consultato centinaia di documenti e letto numerosi verbali, molti dei quali riportati nel volume, attraverso gli stessi ha ricostruito, anche con l'ausilio di contributi del prof. Matteo Fantasia e dell'avv. Giovanni Mastroleo, l'excursus storico, amministrativo e legislativo dell'Ospedale. Non mancano notizie relative a inchieste sui medici (1864), a causa di una elevata moria di poveri, di ispezioni e indagini ministeriali, delle onoranze funebri in occasione della morte del suo fondatore, Florenzo Jaja, direttore sanitario e chirurgo, di arditi interventi eseguiti dal prof. Vito Caputo, di convegni medico-chirurgici, curiosità, ecc.
Insomma, un libro-documento tutto da leggere, anche perchè l'Ospedale, come sottolinea nella presentazione il sindaco Francesco Iudice, è considerato dai conversanesi, "Sinonimo di orgoglio e prestigio, sia per la longevità dell'istituzione sia per la innegabile importanza strutturale del presidio stesso", elogiando l'autore per l'encomiabile iniziativa che non può che dar lustro alla amata città di Conversano. |