E' difficile presentare
un libro soprattutto se racconta ed illustra fatti ed avvenimenti
che abbracciano un arco di tempo lungo due secoli e, se questa storia,
diventa al tempo stesso leggenda.
Ma il difficile compito che mi tocca si stempera nella lettura del
pregevole lavoro del dott. Guido Lorusso (coadiuvato dalla sua équipe),
cui va dato atto di una puntigliosa e preziosa attività di
ricerca e di studio che ha consentito di recuperare la storia della
Banda Musicale di Conversano e di tramandarne ai posteri la memoria.
Si dice da più parti che occorre celebrare la "Giornata
della Memoria ", e tale esigenza è tanto più
sentita nella nostra epoca nella quale si bruciano velocemente,
attraverso il video, le notizie, e di alcuni tradizionali valori
si sono perse le tracce.
Una giornata, quindi, da dedicare alla memoria di avvenimenti che
hanno contrassegnato la storia del nostro paese e dei nostri avi,
credo che sia opportuna.
Il presente libro, pur nella sua dimensione, più ridotta
quanto a valore, rispetto ad avvenimenti più grandiosi e
anche più tragici, risponde a questa esigenza: raccontare
la storia affinché la memoria non venga meno, perché
le future generazioni possano trovare le radici di un ideale di
vita che deve rifuggire dalle lusinghe del potere politico e da
quello affaristico per approdare nel vasto campo culturale e musicale
in particolare.
E' da poco iniziato il terzo millennio: una nuova epoca si è
aperta all'umanità. La globalizzazione dei mercati, la telematica,
l'informatica, la robotizzazione di tante attività che oggi
vengono svolte manualmente dall'uomo, l'irruzione dei siti internet
nelle nostre case, il telelavoro: questo è lo scenario prossimo
venturo!
Ci sarà spazio per le bande "da giro"? per una
attività che richiede sacrifici, applicazione costante, che
assicura a stento un dignitoso salario?
La leggenda che racconta questo libro vuole essere una risposta
affermativa.
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