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Conversano
Antonio Fanizzi
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dissidi fra i caracciolo di martina
e gli acquaviva d'aragona di conversano
 
Premessa
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Devo, preliminarmente, ringraziare gli amici del Gruppo Umanesimo della Pietra per avermi invitato come relatore di questo Convegno di Studio, promosso nel sesto anniversario della scomparsa di donna Maruska Monticelli Obizzi (1924-2001) nell'ormai tradizionale appuntamento annuale della Giornata dei Caracciolo, alla cui realizzazione concorrono la Confraternita Immacolata dei Nobili e la Fondazione Caracciolo de Sangro di Martina Franca.
Mi preme sottolineare che quella di quest'anno, come molti di voi sanno e come è già stato ricordato da Domenico Blasi in apertura dei lavori, è una Giornata particolare, in quanto ricorre il quinto centenario dell'infeudazione di Martina ai Caracciolo Pisquizi o del Leone, tcrra concessa il 3 gennaio 1507 dal re di Spagna Ferdinando II il Cattolico (1479-1516) al primo duca della città, Petracone III (1507-1522).
È opportuno ricordare quest'anniversario, non certo per un improponibile elogio postumo del regime feudale ma per valutare i fecondi rapporti d'interscambio fra una grande famiglia magnatizia napoletana e Martina, elevata a capitale del loro stato feudale fin dalla metà del XVII secolo.
Nei tre secoli di dominazione dei Caracciolo (1507-1806), infatti, Martina non fu biecamente vessata dai feudatari, come una diffusa tradizione storiografica ha sostenuto sino alla fine del secolo scorso, in quanto la città murgiana, grazie anche alle straordinarie capacità imprenditoriali e culturali dei suoi abitanti, visse nell'età ducale una stagione particolarmente feconda sotto il profilo economico e artistico, acquisendo quella particolare facies che la contraddistingue.
Nel ricordo di quest'anniversario mi occuperò, ora, di un argomento complesso e intrigante, riguardante anche la mia città, del quale nel corso degli anni si sono occupati molti studiosi e che, tuttora, è ben lungi dall'essere stato completamente esplorato: Dissidi fra i Caracciolo di Martina e gli Acquavina d'Aragona di Conncrsano.
Dott. Antonio Fanizzi

 

   
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