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| Conversano |
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| L'ultimo duello |
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Recensione di Antonio Galizia |
SCOPERTA |
| Il dipinto ritrae un antico duello cavalleresco. |
| In basso, il municipio di Norimberga dove lo studioso Vito Di Donna ha reperito gli antichi documenti |
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Riemergono a Norimberga, dopo 335 anni, |
le testimonianze della sfida tenutasi nel 1673 |
| Dopo 335 anni di silenzio, gli archivi storici di Norimberga (in Germania), hanno portato alla luce uno degli avvenimenti che ha caratterizzato la presenza dei conti Acquaviva d'Aragona di Conversano, famiglia di feudatari tra le più potenti nel Meridione d'Italia. È il duello tra il Conte di Conversano Giulio Acquaviva d'Aragona e il Duca di Noja (Noicattaro dal 1863; ndr) che si affrontarono a Norimberga nel 1673. Il prezioso ritrovamento è l'atto conclusivo di una ricerca, avviata anni orsono, da Vito Di Donna, docente di storia e filosofia al Liceo Pedagogico e Linguistico "San Benedetto" di Conversano.
"Nella seconda metà del Seicento - racconta lo storico conversanese - Noia e Rutigliano vivevano un periodo di grande espansione sociale ed economica grazie soprattutto alla coltivazione e commercializzazione del cotone, il migliore della Puglia, e delle erbe usate per la tintura di pelli e tessuti. Il ducato di Noja, appannaggio dei nobili Carafa della Stadera, acquisì in quegli anni dal Capitolo di San Nicola di Bari il feudo di Rutigliano".
Questa operazione urtò la sensibilità politica dell'altra grande famiglia nobile del circondario: gli Acquaviva d'Aragona, Conti di Conversano. "L'episodio culminante del conflitto originato da questa autentica lotta di potere - continua a raccontare il professor Di Donna - è rappresentato dal famoso duello di Norimberga, in Germania, dove si affrontarono in un duello don Francesco Carafa di Noja e don Giulio Acquaviva d'Aragona di Conversano".
Era il 5 novembre del 1673. Le vicende di quel duello sono comparse su testi tedeschi originali, raccolti dal docente negli archivi di Stato di Norimberga, che descrivono l'episodio eclatante e che fanno parte della cronaca manoscritta del municipio di Norimberga, conservati nell'Archivio di Stato della città germanica.
Il professor Di Donna ha fatto tradurre e pubblicare i testi in un volume. "Per la nostra città - afferma l'assessore comunale alla cultura Pasquale Sibilla - si tratta di documenti storici straordinari".
In cantiere, la ricostruzione storica di quel duello. Che, forse, verrà rievocato la prossima estate nel corso del tradizionale corteo storico.
Come finì il duello? Al settimo assalto, il duca Carafa riportò una ferita profonda al braccio destro. Immediatamente intervennero i due giudici, uno dei quali era il barone Kresser von Munster, che allontanò le spade dei duellanti. Che alla fine si riconciliarono e testimoniarono, alla presenza del pubblico che applaudiva, la loro amicizia. Eroico il gesto di Don Giulio, che accompagnò infine il Carafa con la carrozza presso la locanda dove alloggiava, assistendolo finchè si medicò. |
ANTONIO GALIZIA |
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