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| Claudio E. Del Medico |
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Organi e organisti a Conversano tra XVI e XX sec.
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Recensione pubblicata su Librarte
rivista del festival del libro delle arti e delle musiche,
anno I, numero 1 2008, pagina 279
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Tra le diocesi più singolarmente ricche di storia, di arte e di musica di una Puglia già molto fiorente, la diocesi di Conversano presenta un patrimonio archivistico rilevante soprattutto a partire dal XVI secolo, epoca di cui si ha la documentato presenza di un primo organo nella Cattedrale, per proseguire poi nei secoli XVII e XVIII con il barocco. (…)
A Conversano la ricchezza culturale delle epoche passate poteva vantare origine in tre forme di mecenatismo: accanto a quelle laiche dei Conti Acquaviva d’Aragona, erano di grande rilievo le commissioni di istituzioni religiose della diocesi e del monastero di San Benedetto, in cui la badessa conservava una grande quanto rara autorità anche temporale nell’universo della religiosità femminile, tanto da essere definita dalla chiesa (maschile) Monstrum Apuliae. Delle testimonianze manoscritte dell’epoca, Conversano custodisce quattro fascicoli, in cui spicca un Ufficio della Settimana Santa composto verso la fine del Seicento (trascritto da Claudio del Medico). Altre testimonianze arrivano dai repertori della cappella musicale. Nell’indagare sui repertori sopravvissuti negli Archivi locali, l’autore ha rinvenuto anche le presenze di maestre di organo e di canto nella rassegna di musicisti che si occupano di suonare le opere degli organari. |
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