“La storia della musica sacra in questa Italia lunga e culturalmente sfaccettata è ancora tutta da conoscere; così il patrimonio organario, non meno diversificato, attende di essere meglio approfondito. Per questo ogni ricerca al riguardo va salutata come prezioso tassello da aggiungere al quadro che si spera di poter completare un giorno.
Il lavoro del giovane C. Del Medico è inserito nella Collana Crescamus dell’Archivio Diocesano di Conversano (Puglie) e come gli altri studi della raccolta si basa su documentazione inedita. Dice l’autore: Compatibilmente con le grosse lacune documentarie ho cercato di gettare le basi per una storia della musica sacra a Conversano preparando il terreno ad opere più specifiche e settoriali.
Nelle dense 72 pagine dell’operetta si va ben oltre gli argomenti prospettati dal titolo organi e organisti: si parla anche di compositori e delle loro musiche, si delinea la fisionomia di una cappella musicale, si descrivono codici musicali, si riferiscono notizie sull’attività liturgica di confraternite e di monasteri: un microcosmo svelato per cenni, ma interessantissimo.
Non manca un’Appendice di documenti relativi a progetti, lavori di restaro e a contratti.
Ci pare utile segnalare, nel Documento 2 a pagina 63, il contratto stilato il 14 ottobre 1871 tra il Capitolo della cattedrale e il maestro di cappella don Francesco Paolo La Volpe circa tutti i servizi che egli era in obbligo di sostenere per l’annuo compenso di ducati 30 pari a lire 127,50. Uno dei tanti che già si conoscono, rispondenti ad una prassi consolidata e abituale. Ci sembra utile l’ulteriore segnalazione in questi tempi nei quali si dibatte on line la questione: pagare o no i musicisti di chiesa, in particolare l’organista? Oggi si propende per il volontariato musicale, cosa ottima da un verso e pericolosa ed elusiva dall’altro. Nel passato erano più concreti ed onesti: contratti e calendari dettagliati!
La storia insegna.”
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